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Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo

SALVE MI CHIAMO IVANO MARCHIONE E SCRIVO DA CASERTA, VIVO IN PALAZZO DOVE L'AMMINISTRATORE E' ANCHE PROPRIETARIO DEL 60% DEGLI IMMOBILI DEL PALAZZO, QUEST'UOMO SI PREOCCUPA SOLO DEI SUOI INTERESSI E NON SE NE FREGA DI QUELLI COME ME CHE SONO PROPRIETARI DELL'APPARTAMENTO MA HANNO SOLAMENTE 55 MILLESIMI DI QUOTE. GLI HO CHIESTO DIVERSE COSE TRA LE QUALI IL NON FAR CIRCOLARE E DORMIRE NEL PALAZZO DI CANI E GATTI E LUI DI RIMANDO MI HA RISPOSTO CHE SE NON MI STA BENE POSSO ANCHE ANDARMENE PERCHE' NON SONO NESSUNO CON I MIEI 55 MILLESIMI E CHE LUI PUO' FARE E DIRE QUELLO CHE VUOLE.
VOLEVO CHIEDERLE SE LUI HA RAGIONE E COSA POSSO FARE PER OSTEGGIARE TALE ARROGANZA

 

Non è così ,nell'assemblea di condominio vige la regola della doppia maggioranza. Mi spiego meglio: al fine della validità della delibera durante la votazione, ci deve essere sia la maggioranza dei millesimi di proprietà che dei partecipanti al condominio, se manca una delle maggioranze non è deliberato. Questo a tutela dei piccoli proprietari come nel suo caso. Quando si delibera si deve specificare a verbale il totale dei millesimi e scrivere i nomi dei titolari delle unità immobiliari con i rispettivi millesimi sia dei favorevoli alla delibera che i contrari, se questo non viene fatto la delibera è annullabile/nulla ossia si può impugnare presso gli organi competenti. Ad esempio la nomina dell'amministratore è valida se ha a favore almeno 500 millesimi di proprietà ed 1/3+1 dei partecipanti al condominio in prima convocazione, in seconda convocazione sempre 500 millesimi della tabella di proprietà ed 1/3 dei partecipanti al condominio.

In un condominio in primis ci si deve rispettare tutti, ci vuole educazione e tolleranza. In democrazia ci si confronta civilmente rispettandosi.

Distinti saluti

Umberto Testa