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Danni ad immobile restituito da affittuario PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime
Restituzione dell'immobile in ritardo: no al maggior danno senza prova da parte del locatore

Cass., sez. civ. III, Sentenza 29 Settembre 2007 , n. 20589

La terza sezione civile della Corte di cassazione con la sentenza 20589/07 ha precisato che: se il conduttore è in mora nella restituzione dell’immobile in locazione è tenuto al risarcimento del maggior danno ex articolo 1591 cc, ma soltanto se il locatore riesce a quantificare l’ammontare del pregiudizio subito.
"La condanna del conduttore in mora nella restituzione dell'immobile locato al risarcimento del maggior danno a norma dell'art. 1591 cod. civ. esige la prova specifica dell'esistenza di tale danno e del suo concreto ammontare ed il relativo onere incombe al locatore, il quale deve fornire idonea dimostrazione che, a causa del ritardo nella restituzione della cosa, il suo patrimonio ha subito una diminuzione - ravvisabile nella circostanza di non aver potuto affittare a canone più elevato, o vendere l'immobile a condizioni vantaggiose e dimostrabile attraverso la prova dell'esistenza di ben precise proposte d'affitto o di acquisto, ovvero di altri, concreti propositi di utilizzazione.
A tal fine pertanto il locatore non può limitarsi a dedurre, genericamente, che il bene locato era suscettibile di un impiego economicamente migliore del canone originariamente pattuito, ma deve dare la prova secondo le regole ordinarie e può avvalersi anche di presunzioni dotate dei requisiti di cui all'art. 2729 c.c., purché consentano di ritenere l'esistenza di soggetti seriamente disposti ad assicurarsi il godimento dell'immobile dietro un corrispettivo più vantaggioso per il locatore."