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Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo
Buongiorno,vorrei approfittare della sua gentilezza per porle una domanda. Il mio condominio 
ha una facciata che dà sulla strada, due su giardini privati di due appartamenti e una terza sul
cortile condominiale. Qualche giorno fa ho trovato la strada sotto il condominio messa in
isolamento e
con un divieto di sosta per il giorno seguente(tra l'altro sabato). Il giorno dopo
vedo una piattaforma aerea di una ditta privata e chiedendo al "direttore" cosa fosse accaduto
mi rende noto che era caduto un pezzo di stangone (il travertino sopra le finestre), che erano
dunque intervenuti I V.V.F. e la polizia municipale e quindi dovevano provvedere al controllo
di tutti gli stangoni di tutte le finestre ed eventualmente ad abbattere quelli pericolanti. Ne
hanno abbattuti una decina (siamo 20 appartamenti) e molti non di finestre ma delle porte che
danno accesso ai balconi dei singoli appartamenti (ogni appartamento qui ha un terrazzino)
quindi se pericolanti avrebbero potuto recare danno solo a chi stava sul terrazzo. Dopo circa
un'altra settimana, nuovo divieto di sosta (comunque il marciapiede era sempre isolato), altra
ditta che era stata incaricata di ripristinare gli stangoni tolti.
Ora, premesso che :
1)Gli stangoni eliminati erano al più lesionati e non pericolanti, tanto è vero che il controllo
dei miei è stato fatto dagli addetti non utilizzando la piattaforma aerea (avrebbero dovuto
abbattere un albero) ma entrando a casa, e semplicemente guardando se fossero lesionati, e
dal mio appartamento hanno controllato anche quelli del piano di sotto e del piano di sopra

2) La vicenda è poco chiara e a quanto pare non è mai caduto nulla ma il signore dello
appartamento dal quale è cominciato tutto ha chiamato i vigili per il suo stangone lesionato
e da qui i V.V.F. hanno fatto partire la procedura;

3) I miei stangoni sembrano nuovi ed effettivamente leggermente diversi dal resto del travertino
che incornicia la finestra e questo mi ha fatto ricordare che nel 90 abbiamo fatto i lavori di
ristrutturazione della facciata e nel capitolato era presente la voce "sostituzione degli architravi
lesionati".
Considerando che questo scherzetto è costato 13.000 euro da pagare in due rate
le mie domande sono queste:

1) Gli stangoni sono parte comune o privata quindi da dividere tra tutti i condomini o solo chi
ha usufruito dei lavori?

2) I V.V.F. lasciano un verbale che è possibile visionare?
3) Era necessario ricorrere a una ditta privata? O piuttosto non sarebbe stato compito dei V.V.F.
il controllo degli stangoni con relativa rimozione?

4) Isolata la strada era proprio necessario far lavorare la ditta di sabato? (e credo che ci sia un
sovrapprezzo);

5) Considerando per un attimo necessaria la rimozione degli stangoni lesionati era proprio
necessaria la posa in opera di altri?
Mi scuso per la lunghezza della mail e la ringrazio in anticipo della sua risposta.


1) Parte comune sono i frontalini come recita una sentenza della Suprema Corte che qui le riporto di seguito:

Diritto di agganciare le tende alla soletta del balcone "aggettante"
Cass. civile, Sez. II, 17 luglio 2007, n. 15913
La corte, con sentenza del 17 luglio 2007, n. 15913, ha precisato che l'art. 1125 c.c. non può trovare applicazione nel caso dei balconi "aggettanti", i quali sporgendo dalla facciata dell'edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono; e, non svolgendo alcuna funzione di sostegno, né di necessaria copertura dell'edificio (come, viceversa, accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio), non possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprietà comune dei proprietari di tali piani; ma rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono.
Ne consegue che il proprietario dell’appartamento sito al piano inferiore, non può agganciare le tende alla soletta del balcone "aggettante" sovrastante, se non con il consenso del proprietario dell'appartamento sovrastante.

Inoltre le riporto un'altra sentenza della Suprema Corte per meglio spiegarmi sulle delibere assembleari:

Sono nulle le delibere condominiali che incidono sui diritti individuali sulle cose
Cass. civile Sentenza, Sez. II, 31/10/2005, n. 21199
I balconi, devono considerarsi beni di proprietà esclusiva, in quanto costituenti appendici o prolungamenti delle unità immobiliari cui accedono e non assolventi, normalmente a funzioni strutturali riferibili all'edificio condominiale, salvo che per i rivestimenti esterni e le parti decorative frontali (che inserendosi nel prospetto dell'edificio contribuiscono all'estetica complessiva dello stesso). Pertanto la manutenzione relativa ai balconi non può essere oggetto di deliberazioni impositive di spese da parte dell'assemblea del condominio.
Infatti sono nulle e sottratte ai termini di impugnativa di cui all'art. 1137, terzo comma per i casi di semplice annullabilità, le delibere condominiali che incidono sui diritti individuali sulle cose; la dichiarazione di impugnabilità, senza limiti di tempo, dell'atto presupposto inficiato da nullità si estende anche all'atto che ne costituisce esecuzione e che da quello dipende.

2) Il verbale dei VVFF è un documento pubblico, quindi facendone richiesta, qualora ne fosse in possesso, l'amministratore lo deve far pervenire ed altrimenti essendo lei parte interessata quale proprietario di unità immobiliare del condominio si rechi a richiederlo al comando dei VVFF intervenuto, che glielo deve consegnare.

3) se c'era urgenza era compito dei VVFF; altrimenti si convocava un'assemblea straordinaria per incaricare una ditta a cui affidare l'incarico, decisa dalla volontà della stessa.

4) Se vi era la massima urgenza si, altrimenti si poteva fare anche in altre giornate. Per sapere se vi è stato un costo maggiore basta che chiede la copia della fattura del lavoro effettuato al suo amministratore.

5) Se toccano il decoro architettonico del corpo di fabbrica si, ma dietro affidamento d'appalto ad una ditta espressa dalla volontà di un'assemblea.

Distinti saluti

Umberto Testa