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Disturbi Condominiali PDF Stampa E-mail
Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo

Salve Dottore, ho trovato il suo sito su un giornale e ne vorrei approfittare per chiederLe un'informazione. Abito da pochi mesi in un condominio, la cosa che mi preoccupa molto è che all'interno del parco, in corrispondenza dei miei 2 affacci, ci sono due finestre di un veterinario. Non ci sarebbe, credo, niente di male se fosse un veterinario normale, ma invece è sui generis perchè stanziano stabilmente un numero imprecisato fra cani e gatti, una sorta di canile in condominio. Può solo immaginare la puzza, da nausea, che arriva nella mia cucina e sul balcone tanto che dobbiamo tener sempre chiuso e non posso stendere i panni. Poi, dulcis in fundo, i cani abbaiano in qualsiasi ora del giorno e della notte. Vorrei un suo consiglio su come io in primis e gli altri condomini ci dobbiamo e possiamo comportare per far valere i nostri diritti e soprattutto se per legge può un veterinario/canile essere ubicato praticamente all'interno di un condominio. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e attendo con ansia una Sua risposta.

Grazie ancora Giovanna Buonocore


Per la questione dei rumori dovuti all'abbaiare dei cani le rispondo riportando la sentenza della Suprema Corte che così recita:

I cani che vivono in un condominio non possono abbaiare giorno e notte

Corte di Cassazione, sentenza n. 7856 del 28 marzo 2008

I cani che vivono in un condominio non possono abbaiare giorno e notte disturbando i vicini di casa ma è anche vero che i padroni devono osservare scrupolosamente il regolamento condominiale e limitare al massimo i rumori molesti prodotti dal cane.
Dal momento che è del tutto impossibile coartare la natura dell'animale al punto da impedirgli di abbaiare, si deve fare tutto il possibile per anticipare le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell'animale, principalmente nelle ore notturne.
In concreto non si può fare molto e la cassazione, pur riconoscendo che i proprietari del cane non hanno osservato il regolamento condominiale, non li ha condannati a risarcire i danni patiti dal vicino disturbato e, inoltre, ha anche stabilito che, al fine di contribuire alla civile convivenza condominiale", i condomini devono sforzarsi di comprendere episodi saltuari di disturbo da parte dei cani che vivono nel loro palazzo”.

Per quanto concerne i cattivi odori le riporto la sentenza della Suprema Corte che così recita:
“Esalazioni maleodoranti - Integrabilità del reato di cui all'art. 674 c.p
Cass. pen., sez. III, 31 gennaio 2006, n. 3678
Anche le emissioni di esalazioni maleodoranti possono integrare il reato di cui all'art. 674 c. p., getto pericoloso di cose, a condizione che presentino un carattere non del tutto momentaneo e siano "intollerabili o almeno idonee a cagionare un fastidio fisico apprezzabile (es. nausea, disgusto) ed abbiano un impatto negativo, non necessariamente fisico ma anche anche psichico, sull'esercizio delle normali attività quotidiane di lavoro e di relazione (es. necessità di tenere le finestre chiuse, difficoltà di ricevere ospiti, ecc.)”.

Distinti saluti

Umberto Testa