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I c.d. volumi tecnici rientrano tra le parti comuni anche in caso di divisione dell'edificio PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime
Cass. civ., sez. II, 27 marzo 2003, n. 4528

I c.d. volumi tecnici, sono quelli destinati a contenere gli sia gli impiantì tecnici del fabbricato (quali i vani ascensore, caldaia, autoclave, contatori,..) o altri beni comuni (quale il vano scale) ovvero sono altrimenti destinati all'uso comune. Essi rientrano, perciò, tra i beni comuni ai sensi dell'art. 117 c.c., sicchè in caso di divisione dell'edificio cui detti spazi accedono, essi, in mancanza di espressa pattuizione contraria, restano ricompresi tra i beni comuni anche se l'atto di divisione abbia elencato dettagliatamente le (altre) parti comuni omettendo di inserire nella elencazione alcune di esse, come i volumi tecnici, che restano comuni per definizione in virtú della loro naturale destinazione e della loro connessione materiale e strumentale all'uso o al servizio delle singole parti dell'edificio e che, anche grazie alla non suscettibilità di separato ed autonomo godimento, instaura un vincolo di accessorietà tra le dette cose o beni e le parti di proprietà esclusiva, quando il titolo non disponga altrimenti, e tale vincolo costituisce il fondamento giuridico per l'attribuzione ex lege sugli stessi beni del diritto di condominio