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Ripartizione delle spese PDF Stampa E-mail
Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo
Salve, abito in un condominio con tre appartamenti. In particolare, vi è un ingresso dal quale si accede per l'appartamento al primo piano e quello al secondo piano; da questo stesso portone di ingresso (fatiscente) si accede anche al lastrico solare. Poi vi è un appartamento a piano terra al quale si accede dal retro della palazzina attraverso un portone a parte. La domanda è: come vanno ripartite le spese di riparazione del protone (per così dire principale) e del lastrico solare? Deve partecipare anche il terzo condomino (anche se questi ha accesso alla sua abitazione da altro portone secondario)?E quest'ultimo condomino proprietario ha anche diritto di accesso al lastrico solare?Vi invio un grazie e tanti cordiali saluti, Luca.


Le rispondo immediatamente in base alla normativa vigente.
Tenga però conto che bisogna controllare se il condominio è regolarmente costituito ed in questo caso bisogna vedere cosa prevede in merito il regolamento di condominio in quanto potrebbe andare in deroga alla normativa con delle regolamentazioni che mi sembra di evincere siano state già accettate e per variarle nel caso occorrono i mille millesimi.
In base alla normativa tuttavia, il tutto va ripartito in base alla tabella dei millesimi di proprietà, detta tabella A; quanto al condomino del piano terra se vuole può aprire senza alcun problema una porta sul pianerottolo comune,  in corrispondenza della proprietà esclusiva, purchè non apporti una diminuzione della facoltà di godimento che spetta agli altri condomini come da sentenze di Cass. civ., sez. II, 22 luglio 2005, n. 15379 e Cass. II Sez. civ. n. 1076 del 19 gennaio 200, anche perché egli può usarLo per l’accesso al lastrico solare se di proprietà comune come il pianerottolo ed il vano scale e lo stesso portone principale.L’uso del terrazzo non gli è proibito a quanto sembra da ciò che mi scrive quindi avendo il condomino lo stesso diritto d’uso di voi tutti, deve contribuire al buon mantenimento della cosa comune nella misura della sua quota di proprietà che corrisponde ai millesimi riportati nella tabella che dovrebbe essere la “A” quella della proprietà.Tutto ciò che io le dico è in linea di massima viste le poche informazioni in questo momento in mio possesso. Colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti.