you are here:

Avviso

 

 

VENDO TENUTA AGRICOLA FORESTALE

DI MIA PROPRIETA' A

PESCAGLIA (LU)

CHI E' INTERESSATO MI CONTATTI

 

Cerca nel sito

Pubblicità 2

Per la tua pubblicità, contatta l'amministratore

Pubblicità 3

Per la tua pubblicità, contatta l'amministratore

Prima Pagina
Si possono rifare le tabelle millesimali? PDF Stampa E-mail
Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo

Il mio condominio ha tabelle millesimali del 1962 considerando che la mggiorparte degli appartamenti sono stati rifatti con conseguente modifica dei termosifoni e che alcuni anni fa nel passaggio al metano la caldaia è stata trasferita dal semiinterrato alla terrazza condominiale posso avere diritto al rifacimento delle tabelle millesimali senza la maggioranza in assemblea?
E se serve una maggioranza di quanti millesimi deve essere composta?
Grazie
Francesco
domanda e rispostadel 10 luglio 2010

In primis bisogna vedere se le tabelle millesimali del riscaldamento erano fatte in base alla cubatura o come, secondo per rifare qualsiasi tabella millesimale non basta la maggioranza qualificata prevista dall'art. 1136 2° comma del c.c., ma ci vuole l'unanimità.
Se le tabelle sono state fatte a cubatura, come quasi la maggioranza delle tabelle millesimali del riscaldamento, che la centrale termica sia stata spostata non ha alcuna rilevanza.
Distinti saluti
Umberto Testa

 

 
Valore della controversia PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

Pagamento delle spese condominiali, valore della controversia

Cass. civ., sez. II ord., 13 novembre 2007, n. 23559

Nei giudizi di impugnativa di delibera assembleare, con riferimento all'azione avente ad oggetto il pagamento delle spese condominiali secondo approvazione dell'assemblea del condominio, il valore della controversia va determinato in relazione alla parte della relativa delibera impugnata, e non alla quota di spettanza del condomino che l'ha impugnata, atteso che l'oggetto del contendere coinvolge i rapporti di tutti i condomini interessati alla ripartizione, e, quindi, l'interezza di tale importo.

 

 
Sono condomino posso avere la chiave del portone? PDF Stampa E-mail
Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo

Salve io sono proprietario di un abitazione posta a piano terra di un condominio di 9 persone con ingresso indipendente, ma con terrazzo in comune con gli altri. il capo-condomino mi ha dato la chiave del terrazzo per poter accedere in quanto su vi è l'antenna e il contatore del gas, ma dice che la chiave del portone non mi spetta quindi ogni volta che devo salire devo citofonare sempre ad un condomino ma loro siccome sono contrari che io salga su non mi aprono. E' giusto che io non debba avere la chiave del portone di giù. Grazie anticipatamente e mi congratulo per il sito che è molto ben strutturato e di facile interpretazione
cordiali saluti


Scusi se mi permetto, questa situazione ha dell'assurdo in quanto se le da la chiave del terrazzo, come pensa che lei possa accedere allo stesso senza entrare dal portone d'ingresso dello stabile?
Lei deve avere assolutamente anche la chiave del portone, allorché il regolamento di condominio non preveda diversamente, in quanto se il terrazzo condominiale, che è anche lastrico solare, è di proprietà comune ed essendo tale lei deve poterne godere al pari degli altri condomini come previsto dall'art. 1102 del c.c. che così recita:
“Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso.”
Quindi faccia presente al capo-condominio, che dovrebbe essere l'amministratore, che sta violando un diritto reale che è quello della proprietà contemplato nella Costituzione Italiana all'art. 42 che così recita:
“La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.”
oltremodo gli faccia presente che tale diritto è anche contemplato all'art. 832 del c.c. che così recita:
“ Contenuto del diritto Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico.”
Gli faccia inoltre presente che gli sta creando un danno e la sta privando del diritto reale di godimento, il tutto con una raccomandata RR dove gli intima di consegnarle entro un termine ben preciso la consegna delle chiavi.
Distinti saluti
Umberto Testa

 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 68