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Delibere nulle o annullabili PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

Delibere in tema di ripartizione delle spese: nulle o annullabili

Cass., Sezione II, sentenza del 24 luglio 2008 n. 20394

In tema di ripartizione delle spese, le delibere sono nulle se l'assemblea, esulando dalle proprie attribuzioni, modifica i criteri stabiliti dalla legge, mentre sono annullabili nel caso in cui i suddetti criteri siano violati o disattesi con la conseguenza che la delibera deve essere impugnata nel termine di cui all'art. 1137 u.c. del codice civile.

 
UNAI HA OTTENUTO DECRETO DI RICONOSCIMENTO DAL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA PDF Stampa E-mail

 

Unione Nazionale Amministratori d’Immobili

SEGRETERIA NAZIONALE: Via Castelfidardo 51 - 00185 Roma - Tel 06.44.41.076 - Fax 06.44.41.201

 

UNAI ha ricevuto il Decreto di Annotazione dal Ministero della Giustizia

 

COMUNICATO STAMPA

 

La Presidenza di UNAI annuncia con soddisfazione di aver ricevuto il Decreto ministeriale, firmato dal ministro Alfano, riguardo l’Annotazione dell’Unione Nazionale Amministratori d'Immobili con sede in Roma da parte del Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia – Ufficio III, nel Registro delle associazioni di categoria ammesse a partecipare alle Piattaforme Comuni della comunità europea.

 

Si conclude positivamente quindi, un iter iniziato quasi due anni or sono, a seguito del recepimento da parte dello Stato italiano (con Decreto Legislativo 9/11/2007 n°286) della Direttiva Comunitaria che sancisce il diritto di circolazione dei saperi all’interno della Comunità Europea - Saperi qui intesi come “persone che ne sono portatrici” - stabilendo inoltre il diritto di “stabilimento”, ovvero, di esercitare la propria professione in qualsiasi Paese della Comunità Europea.

L’importanza di tale annotazione è che essa è in qualche modo propedeutica a quel tavolo – a cui fa riferimento implicitamente l’Art. 26 del già citato Decreto – che prevede, al fine di elaborare proposte in materia di piattaforme comuni (di cui all'articolo 4, comma 1, lettera n), da sottoporre alla Commissione europea, la convocazione di apposite conferenze di servizi a cui saranno chiamate a partecipare le autorità competenti (di cui all'articolo 5).

Convocazione, se si tratta di professioni regolamentate, rivolta agli ordini, ai collegi o agli albi, ove esistenti, e, in mancanza, alle associazioni rappresentative sul territorio nazionale; se si tratta di professioni non regolamentate in Italia, alle associazioni rappresentative sul territorio nazionale; e se si tratta di attività nell'area dei servizi non intellettuali e non regolamentate, alle associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale.

Tale annotazione quindi, apre la via alla possibilità che UNAI possa partecipare all’elaborazione delle piattaforme comuni proposte nel prossimo futuro dagli Stati membri della UE in materia di amministrazione immobiliare, premiando al contempo il sistema di selezione adottato da UNAI, che ne è diventato il fiore all’occhiello: la formazione d’ingresso, i successivi approfondimenti, i seminari e convegni, il praticantato assistito, la verifica dopo il triennio di formazione. Un vero e proprio cursus honorum per gli amministratori di immobili.

La serietà ed il rigore pagano” ha affermato il presidente nazionale dell’UNAI Rosario Calabrese “UNAI, che dal 1968 ha fatto della qualificazione professionale e della selettività le sue bandiere, oggi vede premiati 42 anni di impegno professionale”.

 

* L’Unione Nazionale Amministratori d'Immobili, si è costituita in Roma il 19 febbraio 1968 con il marchio URAI (Unione Romana Amministratori Immobiliari) ed ha adottato il marchio UNAI con atto notarile del 23 dicembre 1993, a seguito di evoluzione a livello nazionale.

L'UNAI è una associazione professionale di categoria con connotazione sindacale, che si prefigge di tutelare gli interessi professionali e di categoria degli amministratori di beni stabili in condominio e di beni immobili in mono e multiproprietà.

Il Sindacato è organizzato in forma di federazione ed è apartitico e indipendente da organizzazioni della proprietà e dell'inquilinato, autonomo rispetto ad ogni e qualsiasi associazione di categoria.

L’UNAI è associazione sindacale di categoria in attesa del riconoscimento giuridico da effettuarsi in applicazione della Direttiva CEE 92/51; intanto è entrata a fare parte del CNEL, (Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro, organo costituzionale dello Stato Italiano), quale membro della Consulta delle Associazioni delle Professioni non Regolamentate e, nel febbraio 1998, il suo Presidente è stato chiamato a far parte del Comitato di Presidenza della Consulta stessa.

Il 19 aprile 2001, dopo oltre un anno di trattative serrate, cui l’UNAI era stata invitata dai Sindacati, stante la sua condizione di unico sindacato accreditato in rappresentanza della categoria, presente l’ANACI, ha sottoscritto il CCNL per i dipendenti da Amministratori di Condominio che contiene significative e vantaggiosissime modifiche al contratto firmato dall’ANACI nel 1997, penalizzante, mai decollato.

Inoltre l’UNAI è l’unica associazione italiana a far parte dell’EUAHM (European Union of Apartment House Managers) Sindacato Europeo degli Amministratori di Condominio, di cui dal 1999 ha la vicepresidenza.

 

 

 
Per chiudere un porticato in zona sottoposta a vincolo ci vuole la concessione edilizia PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

La chiusura di un porticato in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico richiede la concessione edilizia

Cass. pen., sez. III, 20 febbraio 2001, n. 6776

La chiusura di un porticato preesistente con inferriate in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico richiede il rilascio della concessione edilizia e l'autorizzazione, in quanto incide sullo stato dei luoghi.
Con riferimento a villino ad uso prevalentemente estivo sito in una località calda sottoposta a vincolo paesaggistico, la chiusura con inferriata di tre lati di un portico già murato sul quarto lato richiede la concessione edilizia (poiché il vano così ricavato in aggiunta a quelli preesistenti sicuramente si presta ad uso abitativo diurno, quanto meno nel periodo estivo) nonché l'autorizzazione dell'autorità preposta alla tutela del vincolo ambientale (posto che la posa in opera di pesanti cancellate non può non avere un considerevole impatto ambientale da valutarsi attentamente ad opera dell'autorità predetta).

 
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