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Ripartizione spese terrazzo a livello PDF Stampa E-mail
Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo
abito all’ultimo piano e del mio appartamento fa parte un terrazzo, che si estende
per quasi tutto il perimetro dello stabile e  svolge funzione di copertura dello stesso.

Nella palazzina,oltre al risanamento ed impermeabilizzazione del solaio del tetto,
si dovrà procedere per la prima volta dopo oltre 40 anni, per infiltrazioni ai soffitti
sottostanti, al rifacimento dell’impermeabilizzazione e pavimentazione del mio terrazzo.
Vorrei sapere come devono essere ripartite le spese riguardanti la riparazione
e la ricostruzione della pavimentazione del terrazzo, i frontalini dello stesso (in
buono stato e non pericolanti), i sottobalconi ed in particolare la spesa per i ponteggi
che, se indispensabili  per il rivestimento del tetto, i frontalini, i sottobalconi e 
la riparazione di un discendente condominiale, non dovrebbero necessitare per
il rifacimento del terrazzo.
La ringrazio per la sua gentilezza, cordialmente
Roberto

 

Le ripartizioni delle spese si devono effettuare come segue:
  1. il terrazzo che funge da copertura dello stabile 1/3 a suo carico e 2/3 a carico di tutto 
    il condominio lei compreso;
  2. i frontalini a carico del condominio i sottobalconi a carico dei proprietari degli stessi;
  3. i ponteggi a carico del condominio.
A suffragio di quello che gli ho detto per quanto concerne i sottobalconi ed i frontalini  le 
riporto quanto recita una sentenza della Suprema Corte:

Sono nulle le delibere condominiali che incidono sui diritti individuali sulle cose

Cass. civile Sentenza, Sez. II, 31/10/2005, n. 21199

I balconi, devono considerarsi beni di proprietà esclusiva, in quanto costituenti appendici o
prolungamenti delle unità immobiliari cui accedono e non assolventi, normalmente a funzioni
strutturali riferibili all'edificio condominiale, salvo che per i rivestimenti esterni e le parti
decorative frontali (che inserendosi nel prospetto dell'edificio contribuiscono all'estetica
complessiva dello stesso). Pertanto la manutenzione relativa ai balconi non può essere oggetto
di deliberazioni impositive di spese da parte dell'assemblea del condominio.
Infatti sono nulle e sottratte ai termini di impugnativa di cui all'art. 1137, terzo comma per i
casi di semplice annullabilità, le delibere condominiali che incidono sui diritti individuali
sulle cose; la dichiarazione di impugnabilità, senza limiti di tempo, dell'atto presupposto
inficiato da nullità si estende anche all'atto che ne costituisce esecuzione e che da quello dipende.

Distinti saluti

Umberto Testa

 

 
PRIVACY diffusione dati personali inerenti un condomino PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Circolari

Avvisi condominiali, scadenza del contratto di locazione, vietata la diffusione dei dati personali

Garante Privacy - Newsletter n. 319 del 12 febbraio 2009

Nelle bacheche del palazzo o in altri luoghi aperti al pubblico non si possono apporre avvisi contenenti dati personali che rendano identificabile, anche indirettamente, un condomino.

Lo ha ribadito il Garante, nell'accogliere la segnalazione di un affittuario il quale lamentava una indebita diffusione di dati personali dovuta all'affissione di un avviso nella bacheca condominiale, in cui si dava notizia della prossima scadenza del suo contratto di locazione e della contestuale intimazione a lasciare l'immobile. Oltre al fatto che fossero stati diffusi nome, cognome e altri dati in grado di identificarlo l'interessato contestava anche il metodo utilizzato per dare la comunicazione agli altri condomini.
A suo avviso, infatti, lo stesso risultato si sarebbe potuto raggiungere con modalità alternative, ad esempio con comunicazioni individuali lasciate nelle cassette per la posta. Dopo un primo intervento del Garante che aveva invitato il condominio ad adeguarsi alle prescrizioni già impartite in materia, in base alle quali si possono affiggere in spazi pubblici condominiali solo avvisi di carattere generale, finalizzati alla comunicazione di eventi di interesse comune, l'amministratore aveva risposto di aver sostituito il primo avviso con un secondo, di tenore analogo, ma privo di dati personali.
Non soddisfatto il segnalante, faceva comunque notare che il nuovo avviso posto in bacheca conteneva ancora indicazioni (piano in cui si trova l'immobile, l'interno) in grado di identificarlo, seppur indirettamente.

L'Autorità ha dato ragione al locatario dell'appartamento e ha vietato, con un provvedimento di cui è stato relatore Mauro Paissan, la diffusione bacheca o in altro luogo visibile a chiunque - dei dati personali riferiti, anche indirettamente, al segnalante.

 
DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Nuove Normative

NORME SICUREZZA SUL LAVORO
Decreto legislativo 81/08 sicurezza

 
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