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Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo

Gentile Dr. Testa, ho bisogno del suo aiuto perchè credo che mi verrà un esaurimento nervoso. Cerco di raccontarle brevemente la mia storia. Due anni fa ho acquistato un appartamento sito al piano terra di mq. 110 circa, con annesso un giardino di mq. 97 di proprietà esclusiva con anche un ingresso secondario dal condominio, sempre di mia proprietà. Il caro amministratore, con il quale non ho avuto subito un grande rapporto perchè è un grandissimo imbroglione, dopo tante richieste, mi ha fatto avere copia del regolamento di condominio, senza alcuna copia delle tabelle millesimali. Risulterebbe che i miei millesimi siano pari a 88,21.
Consideri che non ho né garage né cantina.
Veniamo al dunque.
L'assemblea ha deliberato i lavori straordinari per la facciata esterna. Dopo miei diversi interventi siamo riusciti a chiedere dei preventivi "regolari" alle imprese. Insomma quando è stata fatta la ripartizione per pagare l'impresa mi vedo scritto che la mia quota è quasi la più elevata rispetto a colo che hanno appartamenti più grandi dotati anche di cantina e garage. Chiedo spiegazioni e il grande amministratore mi risponde che la quota è ripartita in base ai millesimi. Mi scusi ma il giardino che è di mia esclusa proprietà deve essere considerato per i lavori straordinari della facciata? Io di facciata, essendo al piano terra ne avrà al massimo 50 mq.
Mi rispondono: la maggioranza ha deliberato di fare i lavori e Lei deve pagare, oltretutto mettendomi anche in imbarazzo considerata la quota è di € 1809,11 per sei mesi. Insomma i lavori sono iniziati e ho versato solo le prime tre quote perchè quando ho chiesto all'Amministratore di farmi avere copia dell'estratto conto del Conto condominiale, mi ha detto di si, ma sono passati 4 mesi e nonostante alla fine gli ho fatto scrivere dall'Avvocato, non mi ha fatto avere niente. Nell'ultima assemblea il caro Amministratore ha detto a tutti che io avevo versato solo tre rate e ha istigato gli altri condomini ad agire per le vie legali. Io ho spiegato a tutti che volove vedere il documento che avevo chiesto all'amministratore perchè era un mio diritto. Lui ha risposto che per legge non potevo frugare nel c/c del condominio. Li sono saltata su tutte le furie. E' un mio diritto e lui lo sa benissimo, vuole nascondere i suoi traffici con i conti di tutti i condomini che ha. Ho fatto mettere a verbale che volevo l'estratto conto e lui ha scritto che me lo avrebbe fornito in breve tempo. Sono passti 40 giorni e non ho ricevuto ancora nulla.
Mi scuso per la mia lungaggine, ma guardi questo stupido mi sta facendo impazzire. Mi dica Lei è vero che devo pagare così tanto perchè mi vengono conteggiati anche i millesimi del giardino che ribadisco è di mia esclusiva proprietà?
Le sembra un comportamento corretto e trasparente quello dell'Amministratore.
Se continuo a non versare cosa mi potrebbe succedere?
La ringrazio tanto, La prego mi risponda, mi darebbe un grande aiuto.
La saluto.


La informo come già dal sottoscritto più volte fatto che non sono dottore.

Quello di asserire che una persona, chiunque essa sia, è un imbroglione è un'asserzione forte che potrebbe comportare delle conseguenze serie da codice penale se non provata.

L'ammministratore, prima dell'amministratore il venditore dell'unità immobiliare, è tenuto a fornire il regolamento di condominio con le tabelle millesimali, per permettere di conoscere sia le regole del condominio, sia il sapere di quale quota parte si è in dovere di contribuire per le spese di manutenzione e per i servizi di cui si usufruisce ed il condominio eroga.

È suo diritto e dovere dell'amministratore di mostrargli l'estratto conto del c/c del condominio e che non è frugrare tra cose che non la riguardano, l'amministratore si legga quanto disposto dall'autorità garante per la privacy, sempre se quello che utilizza è il c/c del condominio, in quanto lei deve sapere quello che c'è nel conto e quello che c'è da pagare, come è suo dovere pagare a prescindere se l'amministratore gli mostra o meno l'estratto conto condominiale. Per avere visura dell'estratto conto del c/c del condominio vada dal suo avvocato, gli faccia intimare che entro 48 ore gli deve far vedere l'estratto conto dal giorno ...... al giorno ........ , altrimenti glielo farà intimare dalle autorità competenti, vedrà che otterrà risultato.

Le spese che lei deve sostenere sono ripartite secondo la tabella di proprietà in genere la tabella “A”, quindi se in essa è compreso il giardino sarà così.

Se continua a non versare l'amministratore può agire con il decreto ingiuntivo.

Distinti saluti

Umberto Testa

 
Valore della controversia PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

Pagamento delle spese condominiali, valore della controversia

Cass. civ., sez. II ord., 13 novembre 2007, n. 23559

Nei giudizi di impugnativa di delibera assembleare, con riferimento all'azione avente ad oggetto il pagamento delle spese condominiali secondo approvazione dell'assemblea del condominio, il valore della controversia va determinato in relazione alla parte della relativa delibera impugnata, e non alla quota di spettanza del condomino che l'ha impugnata, atteso che l'oggetto del contendere coinvolge i rapporti di tutti i condomini interessati alla ripartizione, e, quindi, l'interezza di tale importo.

 

 
Chi deve pagare i costi per l'avvenuta sopraelevazione? PDF Stampa E-mail
Comunicazione - Chiedi e ti Rispondo

Egr. sig. Umberto Testa mi scuso se la importuno, ma vorrei sottoporle due quesiti :

Nel n/s condominio, un condomino che era proprietario di una certa parte di sottotetti,ha acquistato da altri condomini la rimanente parte dei sottotetti .

Ha poi costruito un nuovo piano per un totale di 6 appartamenti(n. b. trattasi di vero e proprio piano, non recupero sottotetti, in quanto è stata cambiata la tipologia della costruzione cambiando la foggia dei tetti alzando i colmi e, facendo alla fine un terrazzo che prima non esisteva).Assieme a questa nuova costruzione ha ristrutturato altri 4 appartamenti.

1°) quesito: in concomitanza della sua richiesta di abitabilità/agibilità dei nuovi appartamenti ,e di quelli ristrutturati, il comune ha richiesto il collaudo statico di tutto l'intero complesso. Il condomino costruttore vuole spalmare la spesa del collaudo tra tutti i condomini adducendo come causale il fatto che il comune lo ha richiesto perché tutto il condominio è privo di abitabilità/agibilità. Faccio notare che l'intero immobile è stato costruito nel 1918/20 ( mi sembra che ci sia una normativa per cui per immobili antecedenti il 1934 e mai ristrutturati completamente, non sia richiesta questa benedetta Abitabilità).

Quindi i rimanenti condomini come si devono comportare?

2°) quesito:

Per questo condominio, nel 2004 , sono stati riaccatastati tutti gli appartamenti 28 in totale(perché i precedenti proprietari, avevano fatto modifiche varie, ma senza mai dichiararle, tipo costruzione di bagni interni agli appartamenti, spostamenti di divisori, ecc.) e, in quella occasione siccome si proponeva la costituzione di un condominio, dato che i proprietari erano aumentati ben oltre il minimo di 4, si è proceduto alla stesura ed assegnazione dei millesimi di proprietà.

Ora con la nuova costruzione e, come conseguenza alla sopraelevazione, l'istallazione di due Ascensori, richiesti appunto per la costruzione di un nuovo piano, i millesimi di proprietà sono naturalmente cambiati, e il costo per questa nuova rivalutazione millesimale, il suddetto costruttore-condomino vuole ancora suddividerlo tra tutti perché secondo "lui" lo stravolgimento dei millesimi è stato causato dall'istallazione degli ascensori e non dalla sopraelevazione.

Secondo Lei come ci dovremmo comportare noi rimanenti condomini?

La pregherei se potesse rispondermi per e-mail oppure anche telefonicamente.

Se questo suo intervento comportasse un onere da parte mia, me lo faccia sapere, affinché io possa provvedere.

Per ora un grazie infinito.

CHIOLA FRANCO



Per quanto concerne il primo quesito, il condomino costruttore non può richiedere di spalmare su tutto il condominio il costo del collaudo statico dell'intero immobile, in quanto è vero che è un suo diritto il sopraelevare ma, è pur vero che sopraelevando egli adduce un maggior peso all'intero immobile ed alle strutture portanti dello stesso, pertanto deve comprovare con una relazione tecnica asseverata, che non è stata intaccata la staticità e deve farlo collaudare.

Inoltre la sopraelevazione ha causato un cambiamento nella volumetria, nella proprietà e nei diritti ad essa legata, quindi vanno cambiate la tabella millesimale di proprietà e dei servizi vari, il tutto a spese di chi è stato “causa” di tale variazione ed il signore che ha sopraelevato deve oltremodo, qualora abbia determinato anche un minor valore delle altre unità immobiliari e dei loro diritti, risarcire parimenti i titolari di tali unità.

L'abitabilità e l'agibilità il corpo di fabbrica non poteva averle in quanto la costruzione è stata fatta in un periodo storico in cui non vi era l'obbligo di tale documentazione, quindi la richiesta di tale documentazione si è creata in quanto è stata modificata la struttura dell'immobile ed ha dato adito ad altre licenze ed alla richiesta delle certificazioni ad esse legate.

Lo stravolgimento dei millesimi è stato causato non dagli ascensori ma dalla modifica del corpo di fabbrica apportato da chi nel diritto di poterlo fare a sopraelevato e non dagli ascensori che hanno delle tabelle millesimali specifiche inerenti i servizi ed i macchinari per erogare servizi.

Distinti saluti

Umberto Testa

 
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