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Il consiglio di condominio può esercitare solo funzioni consultive e di controllo, mentre non può adottare decisioni vincolanti per tutti i condomini PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

Il consiglio di condominio, attualmente previsto dal secondo comma dell’articolo 1130 bis del Codice civile, esercita unicamente funzioni consultive e di controllo, essendo l’organo destinato a garantire una più efficiente e trasparente tutela degli interessi dei comproprietari nei grandi complessi condominiali dotati di molteplici strutture comuni.
L’assemblea condominiale può certamente votare la nomina di un consiglio di condominio con l’incarico di esaminare i preventivi di spesa per l’esecuzione di lavori, ma le decisioni dei consiglieri sono vincolanti per tutti condomini, compresi i dissenzienti, soltanto se poi vengono votate e approvate, con le maggioranze prescritte dalla legge, dall’assemblea dei condomini, dal momento che le specifiche funzioni dell’assemblea (tra le quali rientra l’approvazione di opere di manutenzione straordinaria dell’edificio) non sono delegabili ad un gruppo ristretto di condomini, quale è il consiglio di condominio.

Corte di Cassazione sentenza del 15 marzo 2019 n. 7484

 
Avviso convocazione assemblea: si presume conosciuto dal condomino, se pervenuto al suo indirizzo PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

In tema di condominio, con riguardo all'avviso di convocazione di assemblea, posto che detto avviso deve qualificarsi quale atto di natura privata e in particolare quale atto unilaterale recettizio ai sensi dell'art. 1335 c.c., al fine di ritenere fornita la prova della decorrenza del termine dilatorio di cinque giorni antecedenti l'adunanza di prima convocazione, condizionante la validità delle deliberazioni, è sufficiente e necessario che il condominio, in applicazione della presunzione dell'art. 1335 c.c. richiamato, dimostri la data di pervenimento dell'avviso all'indirizzo del destinatario, salva la possibilità per questi di provare di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia.

Corte di Cassazione sentenza del 25 marzo, 2019, n. 8275.

 
Legittimazione del singolo condomino ad agire anche nell’interesse comune PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

E’ ammissibile l’impugnazione, da parte del singolo condomino, della sentenza di condanna emessa nei confronti dell’intero condominio, nonostante la mancata impugnazione da parte dell’amministratore e senza necessità di integrare il contraddittorio nei confronti dei condomini non appellanti (o non ricorrenti), nè intervenienti, e senza che ciò determini il passaggio in giudicato della sentenza di primo (o di secondo) grado nei confronti di questi ultimi.

Corte di cassazione, sez. un., 18 aprile 2019, n. 10934

 

 
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