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Chi deve pagare gli oneri condominiali in caso di vendita? PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime
In tema di condominio di edifici, la responsabilità solidale dell'acquirente di una porzione di proprietà esclusiva per il pagamento di contributi dovuti al condominio dal condomino venditore è limitata al biennio precedente all'acquisto, trovando applicazione l'art. 63, 2° comma, c.c. Dunque è illegittima la disposizione inserita nel regolamento condominiale che pone a carico del nuovo proprietario l’obbligo di pagare i debiti condominiali arretrati anche se anteriori al biennio.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - SENTENZA 12 aprile 2019, n.10346
 
Il consiglio di condominio può esercitare solo funzioni consultive e di controllo, mentre non può adottare decisioni vincolanti per tutti i condomini PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

Il consiglio di condominio, attualmente previsto dal secondo comma dell’articolo 1130 bis del Codice civile, esercita unicamente funzioni consultive e di controllo, essendo l’organo destinato a garantire una più efficiente e trasparente tutela degli interessi dei comproprietari nei grandi complessi condominiali dotati di molteplici strutture comuni.
L’assemblea condominiale può certamente votare la nomina di un consiglio di condominio con l’incarico di esaminare i preventivi di spesa per l’esecuzione di lavori, ma le decisioni dei consiglieri sono vincolanti per tutti condomini, compresi i dissenzienti, soltanto se poi vengono votate e approvate, con le maggioranze prescritte dalla legge, dall’assemblea dei condomini, dal momento che le specifiche funzioni dell’assemblea (tra le quali rientra l’approvazione di opere di manutenzione straordinaria dell’edificio) non sono delegabili ad un gruppo ristretto di condomini, quale è il consiglio di condominio.

Corte di Cassazione sentenza del 15 marzo 2019 n. 7484

 
Avviso convocazione assemblea: si presume conosciuto dal condomino, se pervenuto al suo indirizzo PDF Stampa E-mail
Informazioni legali - Sentenze Massime

In tema di condominio, con riguardo all'avviso di convocazione di assemblea, posto che detto avviso deve qualificarsi quale atto di natura privata e in particolare quale atto unilaterale recettizio ai sensi dell'art. 1335 c.c., al fine di ritenere fornita la prova della decorrenza del termine dilatorio di cinque giorni antecedenti l'adunanza di prima convocazione, condizionante la validità delle deliberazioni, è sufficiente e necessario che il condominio, in applicazione della presunzione dell'art. 1335 c.c. richiamato, dimostri la data di pervenimento dell'avviso all'indirizzo del destinatario, salva la possibilità per questi di provare di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia.

Corte di Cassazione sentenza del 25 marzo, 2019, n. 8275.

 
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